Uso del Verde per scopi terapeutici: i terrazzi terapeutici in Oncologia a Carrara

Maurizio Cantore – Direttore Dipartimento Oncologico – Ospedale di Carrara

Introduzione
I pazienti ricoverati in ospedale si ritrovano in un luogo molto diverso da quello che era presente nella loro vita di tutti i giorni. Le piante ed i fiori hanno la capacità di rilassare e rendere meno negativo l’impatto di una permanenza in ospedale. Il dr. Ulrich, Texas A&M University, nel 1984 ha pubblicato su Science un articolo dove riportava i risultati di uno studio condotto su due gruppi di pazienti con caratteristiche simili per patologia e motivo del ricovero. La differenza importante (variabile unica di diversità) fra i due gruppi era la vista di cui godevano dalla loro stanza: un gruppo aveva un muro, l’altro gruppo una finestra che dava sul giardino dell’ospedale. Coloro che vedevano il giardino avevano minori tempi di degenza e minor uso di analgesici rispetto a coloro che dalla loro stanza vedevano solo un muro. Un luogo attrezzato con piante e fiori non è solamente più bello. In questi tre anni tutte le scelte strutturali e di arredamento dell’Oncologia di Carrara sono state improntate sull’accoglienza, sulla delicatezza, sul comfort e sulla creazione di spazi dove potere regolarmente svolgere tutte quelle attività ricreazionali come concerti, esposizioni artistiche, giochi da tavola, feste e così via, ritenute necessarie in quanto co-adiuvanti dei vari trattamenti chemioterapici e definite nel loro insieme “terapie ricreazionali in oncologia”. In questo terreno di fertilità propositiva e sperimentale, considerando la presenza di due terrazze di 20 mq l’una con vista mare, nel reparto di degenza e nel day hospital, è nata l’idea del progetto: Terrazze Terapeutiche in Oncologia.

Obiettivi
Misurazione dell’effetto sui pazienti di due terrazze allestite nel reparto di degenza e di day hospital dell’Oncologia di Carrara. I fruitori delle terrazze sono rappresentati da pazienti, familiari ed amici nonché dagli operatori sanitari stessi. Valutazione di parametri psicologici, vitali e dei dosaggi di sostanze correlate allo stress. Valutazioni di natura economica inerente la spesa farmaceutica per farmaci ansiolitici, anti dolorifici ed anti-emetici. Messa a punto di un modello ripetibile in altri centri oncologici italiani.

Materiali e metodi
Per la realizzazione del progetto è stato costituito un gruppo di esperti con componenti scientifico-disciplinari di aree diverse: architettura del paesaggio, vivaismo, botanicaagronomica, ecoterapia, giornalismo specializzato, psicologia ed oncologia. Si sono quindi individuati degli specifici settori di interesse e sono state definite le modalità ed i tempi dei lavori. Si sono svolte:

• due visite sul posto (Carrara) e dialogo conoscitivo con medici, infermieri e pazienti;

• due riunioni preparatorie (Padova, Mantova).

È quindi seguita una convenzione tra l’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori (ANVE), la Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia e l’Azienda Sanitaria Locale n° 1 di Massa e Carrara che è stata approvata dal Comitato Etico Locale e quindi sottoscritta dalle parti. Con la stessa sono stati definiti i compiti specifici delle singole parti e la durata triennale della convenzione. L’architetto paesaggista ha definito con l’ufficio tecnico dell’azienda i carichi per metro quadro sopportati dalle terrazze. L’ANVE ed i rappresentanti della Facoltà di Agraria di Perugia hanno definito in base ai seguenti criteri le tipologie di piante indicate: area geografica, esposizione terrazze, possibili allergenicità, possibili interazioni olfattive con pazienti in trattamento chemioterapico. Il gruppo locale ha definito i parametri da valutare comparativamente prima e dopo l’allestimento delle terrazze, e quelli seguiti prospetticamente solo dopo l’allestimento delle stesse. Cinque tipologie di piante sono state scelte dagli esperti: fiorite, ortive, aromatiche, rampicanti, arbustive. All’interno di ciascuna tipologia sono state identificate quattro specie. È stato predisposto un album fotografico con tutte le 20 piante con il nome botanico e quello comunemente utilizzato. E’ stato predisposto un questionario da distribuire ai pazienti ed ai parenti per valutare il grado di interesse di questo progetto e per scegliere una delle quattro piante in ciascuna tipologia. Il gruppo al completo ha definito la necessità di progettare in maniera diversa le due terrazze in funzione della tipologia di pazienti che ospitano: in quella di degenza i pazienti sono ricoverati anche per lunghi periodi di tempo e quindi le caratteristiche prioritarie della terrazza debbono essere la staticità, la stabilità, la possibilità di un angolo dove poter fare orticultura e la presenza di una panchina con un tavolo ed una poltroncina; indicato anche il rumore dell’acqua di una fontanella. La  terrazza del day hospital come caratteristica prioritaria ha la dinamicità, in quanto frequentata da persone per alcune ore al giorno soltanto. Il 20 dicembre 2007, presso l’Oncologia di Carrara, si è svolta la riunione al completo di “Start Up” con definizione finale del progetto e con proposte aggiuntive quali: schede botaniche illustrative per ogni pianta; diario a disposizione per qualsiasi nota da parte di pazienti o familiari; definizione nominale dei responsabili della gestione quotidiana delle terrazze. In tale sede veniva definita la giornata di inaugurazione: il 26 aprile 2007.

Conclusioni
La presenza di un team formato da specialisti di così diversa provenienza e competenza che investe fondi e si occupa di un progetto sulla “qualità di vita” è una novità nel campo della sanità pubblica italiana. La possibilità di attuazione di un progetto facilmente  riproducibile perché codificato in tutti i suoi passaggi, eseguito in terrazze e non in ampi giardini, può stimolare altre strutture ospedaliere a ripetere l’iniziativa specialmente se dalla sperimentazione in atto verranno indicazioni positive. I primi dati del reale impatto delle “terrazze terapeutiche” sui pazienti oncologici, saranno pronti tra sei mesi.

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