DALL’IDEA PROGETTUALE ALLE PROBLEMATICHE DI CANTIERE: QUAL’ È IL RUOLO DEL PROFESSIONISTA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE A VERDE FUNZIONALI, SOSTENIBILI E … POETICHE?

Anna Letizia Monti
Vicepresidente AIAPP – PhD – Agronomo libero professionista

Il professionista che si occupa di tematiche paesaggistiche spazia dalla grande scala fino alla piccola scala. L’approccio per certi aspetti è uguale, sia che si tratti di progettare e realizzare una spazio verde di pochi metri quadrati, sia che si tratti di pianificare, progettare, realizzare decine o centinaia di ettari di territorio. Il percorso progettuale è lungo, spesso complesso, frutto di studio, di analisi, di ricerca. E’ opportuno tenere sempre a mente tutto ciò, soprattutto oggi che molte persone pensano al progettista come all’artista, tutto genio e sregolatezza, che progetta solo sulla base dell’estro e del guizzo artistico: tutto questo comporta che spesso i progetti risultano come segni molto evidenti e sconvolgenti nel paesaggio, che non si integrano con esso, che non dialogano con il circostante. In realtà sono progetti ben fatti quelli che si inseriscono nel paesaggio, che danno risposte concrete a bisogni e necessità, che permettono di vivere bene in un determinato luogo, in un determinato sito. Anche in ambito paesaggistico quindi il progetto deve dare soluzioni a problemi, mettendo in campo anche la variabile biologica: il progetto paesaggistico si fa infatti con elementi vivi e non solo con manufatti industriali. Tre sono gli elementi che considero prioritari in ambito progettuale:

– funzionalità, che nasce dall’analisi dei luoghi e delle molteplici variabili e si traduce anche tecnica progettuale;
– sostenibilità: biologica ed economica;
– creatività: che non è sinonimo di estro, ma significa invece esplicitare con intuizione e sensibilità il percorso progettuale più idoneo a risolvere le necessità di progetto.

PROGETTI FUNZIONALI
La funzionalità di un giardino è determinata da una molteplicità di fattori, tutti importanti. Un giardino deve essere funzionale in rapporto agli spazi circostanti, deve essere funzionale rispetto alle necessità della committenza; deve essere funzionale per la sua corretta gestione e manutenzione. Perchè un giardino sia funzionale occorre riuscire a concretizzare le idee progettuali avendo una perfetta conoscenza di tutte problematiche del sito e di tutte le componenti tecniche che costituiscono il giardino. Il progettista deve avere una perfetta conoscenza delle problematiche che è necessario risolvere e deve trovare i giusti interlocutori con cui trovare le soluzioni più opportune. Perchè un progetto a verde sia funzionale è necessario coinvolgere tutti gli attori che partecipano alla realizzazione del progetto e trovare insieme le soluzioni più adeguate ed efficaci. Il progettista deve essere il coordinatore, ma non può sostituirsi ai tecnici e progettisti delle aziende produttrici, ai tecnici delle imprese realizzatrici. Un progetto complesso deve nascere dal lavoro di equipe di tutte le componenti progettuali.

PROGETTI SOSTENIBILI
Per quanto riguarda la sostenibilità di un progetto, questo ha molte e diverse sfaccettature, che pur senza dilungarmi vorrei evidenziarvi. In primo luogo il risparmio idrico e risparmio energetico: sono certamente sono certamente due elementi con i quali – soprattutto in questi ultimi dieci anni – abbiamo dovuto cominciare a fare i conti anche in Italia. Il risparmio idrico andrebbe fatto tenendo in considerazione che buona parte dell’Italia non ha la piovosità dell’Irlanda e di conseguenza i prati nostrani non possono essere prati all’inglese. Relativamente al risparmio energetico vorrei evidenziare che è necessario fare progetti in cui non è necessario ipotizzare un uso indiscriminato di ammendanti e correttivi, nonché di dosi massicce di fertilizzanti per permettere la sopravvivenza e il rigoglio vegetativo di specie vegetali che necessitano di condizioni podologiche molto diverse da quelle riscontrabili nel sito oggetto di intervento. Il contenimento dei costi di manutenzione invece è una tematica con cui i progettisti si relazionano. Un ultimo elemento che considero fondamentale per la sostenibilità dei progetti è relativa alle possibilità di accesso a finanziamenti specifici, che coprano parte delle spese di impianto e gestione.

PROGETTI POETICI
Dopo questa lunga disamina sulla funzionalità e sostenibilità dei parchi, che sono argomenti squisitamente tecnici, vorrei tornare all’essenza del progetto. Perché il progetto si deve basare sull’analisi e sulle conoscenze tecniche, ma perché un progetto si possa definire tale occorre tramutare in progetto anche le idee, le sensazioni, le intuizioni, le suggestioni, il genius loci. Ogni progetto paesaggistico nasce – o meglio dovrebbe nascere – dall’incontro tra il progettista e un sito. Ogni incontro corrisponde ad un’emozione, senza la quale è vano sperare di concepire un buon progetto.

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