FUNZIONI DELLA VEGETAZIONE NEGLI SPAZI VERDI

Davide Giorgi
Dottore Forestale – Libero professionista

Considerando gli spazi all’aperto annessi ad edifici residenziali di nuova costruzione, risulta spesso evidente come il giardino e le specie vegetali siano gli ultimi elementi che vengono presi in considerazione durante il processo di progettazione di un sito. L’approccio più corretto dovrebbe prevedere un’azione in parallelo: il sito oggetto dell’intervento andrebbe considerato come un luogo di sintesi tra il costruito e la vegetazione. Il processo di progettazione di una nuova area residenziale, con sempre maggior frequenza, finisce per coincidere, in tutto e per tutto, con il processo di progettazione degli edifici e delle strutture architettoniche ad essi collegate. Solo una volta realizzati edifici, vialetti e pavimentazioni, si pensa ad abbellire gli spazi all’aperto con il tappeto erboso e le specie vegetali, “riempiendo” gli spazi rimasti. In questa volontà di abbellire e riempire gli spazi che sono avanzati ci sono tutti i limiti di questo modo di procedere, tanto sbagliato quanto diffuso. La vera innovazione dovrebbe risiedere in un cambiamento di prospettiva nei confronti del materiale vegetale, che non andrebbe considerato solo per il suo ruolo ornamentale. Fintanto che le piante saranno considerate e scelte esclusivamente in base agli aspetti ornamentali, è chiaro che il verde sarà da considerarsi solo un’aggiunta, un abbellimento, un ornamento di un sito. Per questo il progetto del giardino continuerà ad essere l’ultima fase del processo di progettazione di un intero sito. Per provare a cambiare questo modo di procedere, dando ad edifici e piante lo stesso grado di importanza, occorre capire ed apprezzare tutte le funzioni che il verde può esplicare. Solo così alle piante verrà riconosciuto un ruolo fondamentale nel progetto e si penserà al verde non solo come a un qualcosa di bello, ma come a un qualcosa di funzionale e, in quanto tale, indispensabile. In questo contributo si presentano le funzioni più importanti del materiale vegetale, tra cui si ricordano:

– funzioni ecologico-ambientali e di controllo climatico;
– funzioni strutturali-architettoniche;
– funzioni culturali-sociali;
– funzioni estetiche-ornamentali.

Dal punto di vista ecologico-ambientale le piante, oltre a liberare ossigeno e consumare anidride carbonica attraverso il processo fotosintetico, hanno la capacità di fissare polveri e gas tossici, contribuendo a ridurre l’inquinamento atmosferico. Risultano fondamentali anche per la formazione di barriere antirumore ed intervengono nel bilancio idrico di una data zona, svolgendo sia un’azione regimante sia un’azione antierosiva. La vegetazione, inoltre, svolge un’azione importante nell’influenzare il microclima di una certa area, ciò è attribuibile principalmente all’intercettazione della radiazione solare come la formazione di zone d’ombra e quindi protezione dalla radiazione solare diretta. Unitamente a questo, la presenza della vegetazione contribuisce ad attenuare la temperatura dell’aria. In assenza di specie vegetali il riscaldamento del terreno e delle superfici pavimentate sarebbe più consistente e l’aria intorno subirebbe un riscaldamento più intenso. Infine le piante sono utili per la formazione di barriere frangivento. In questo ambito le funzioni che le piante svolgono sono le seguenti:

– contribuiscono alla creazione e alla separazione di spazi;
– servono come complemento, per rinforzare ed enfatizzare le strutture architettoniche degli edifici presenti;
– possono essere usate per enfatizzare certe zone del sito svolgendo la funzione di punti focali.

Dal punto di vista culturale, le piante presenti all’interno di orti botanici o parchi costituiscono un’importante fonte scientifica e didattica, sia per quanto concerne l’educazione ambientale degli adulti che quella dei bambini. Spazio orizzontale creato grazie alla alternanza tra due gruppi di piante Inoltre negli ultimi anni il ruolo sociale del verde ha assunto sempre maggiore importanza; bisogna infatti tener conto che l’ambiente fisico in cui un individuo vive e lavora ha profonde influenze sul suo comportamento sociale e sul suo benessere psichico. A questo riguardo è possibile affermare che, per gli esseri umani, vivere a diretto contatto con la natura e le specie vegetali è un bisogno intimo e fondamentale. Esistono numerosi studi sperimentali che consentono di dimostrare i benefici effetti per la salute psico-fisica dell’uomo derivanti da tale contatto. Si parla di funzione estetica-ornamentale del verde,  quando questo apporta un contributo estetico all’ambiente in cui si trova. Questa funzione è garantita dal complesso di caratteri ornamentali rappresentati da un insieme di qualità, sia di natura morfologica, fenologica, che genetica che caratterizzano le singole specie vegetali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *