“HEALING GARDENS” GIARDINI TERAPEUTICI: COME CONSERVARE IL BENESSERE DELL’UOMO FUNZIONI TERAPEUTICHE E NUOVE STRATEGIE

Maria Irena Mantello Beltrami

LA NATURA E’ RIGENERATRICE
La convinzione intuitiva che la vista della vegetazione, acqua ed altri elementi naturali possa migliorare lo stress è antica quanto le più antiche civiltà; e questo convincimento si ritrova in molti studi teorici attuali, anche assai diversi tra loro, che concordemente riconoscono come la vista della natura tenda a diminuire lo stress. Alcuni studi suggeriscono che i luoghi naturali tendono ad essere particolarmente efficaci sul benessere quando presentano determinate caratteristiche: piante verdi, acqua in movimento, qualche spazio aperto, animali in libertà (per esempio uccelli), sensazione di sicurezza o basso rischio. Un altro studio mostra come la semplice vista della natura può avere un importante influenza rigeneratrice sui pazienti di varie età e in contesti sanitari diversi, come ambulatori, ospedali, strutture per lunghe degenze: la preferenza più condivisa è la possibilità di accesso alla natura, attraverso giardini, terrazze, finestre con vista o immagini naturali. La natura è cura passiva, riflessa, interattiva Con i giardini terapeutici (healing gardens) adeguatamente progettati, possiamo contribuire a migliorare il benessere psico-fisico degli ospiti (pazienti, visitatori, staff medico). I giardini posti nelle strutture sanitarie riducono lo stress e migliorano i risultati delle cure mediche, oltre che favorire il supporto sociale dato ai malati dai loro familiari, dagli altri pazienti e dal personale addetto alle cure I giardini di fatto favoriscono gli incontri e producono benefici di salute favorendo i contatti sociali:

– permettono contatti sociali tra persone all’interno della stessa clinica/ospedale
– permettono lo scambio e la condivisione delle esperienze
– permettono un’attività fisica che ha effetti terapeutici
– riducono lo stress ed anche la percezione del dolore
– distraggono i pazienti depressi
– costituiscono un sollievo per i malati di Alzheimer
– costituiscono un sollievo per il disagio mentale
– costituiscono una risorsa aggiuntiva anche per i reparti pediatrici

Il giardino terapeutico rappresenta la risposta al bisogno della persona di stare a contatto con la natura e i processi naturali di crescita e di rinnovamento. L’esigenza di creare giardini di questo tipo è riaffiorata alla fine del XX secolo perché nonostante notevoli risultati ottenuti nei campi della chirurgia, della chemioterapia e della tecnologia laser la componente psicologica connessa alla malattia non può essere trascurata. In questo senso il giardino terapeutico offre una concreta risposta su questo versante, soprattutto per quanto concerne i bambini, che trovano nella dimensione paesaggistica sia la componente ludica che quella creativo-immaginativa. Un giardino diventa curativo quando c’è forte presenza di elementi naturali in spazi interni o esterni, obbligo etico per chi li progetta di subordinare o allineare i propri gusti personali all’obiettivo di creare un ambiente mirato alle esigenze dei fruitori: pazienti, visitatori e personale.

I PROCESSI DI GUARIGIONE
Per pazienti chirurgici cronici o terminali, sono rilevanti la qualità di vita, la depressione, il grado di autosufficienza. La presenza o meno di un giardino può influire rispetto ai risultati medici ed il rapporto costi-benefici.

PERCHE’ I GIARDINI DOVREBBERO MIGLIORARE I PERCORSI DI GUARIGIONE?
Un giardino può avere il fine di ottenere benefici come: senso di controllo, possibilità di privacy, movimento ed esercizio fisico, contatto con la natura e distrazioni nella natura è che il giardino e il paesaggio possa comunicare un senso di sicurezza, calo di ansia per pazienti in attesa di interventi chirurgici o cure dolorose, la ricerca di contemplazione di piante, immagini su pareti verticali natural wall.

VALORI DEL GIARDINO
– Valore terapeutico
– Valore energetico
– Valore strategico

I BENEFICI DELL’ORTOTERAPIA – HORTICULTURAL THERAPY
Nata negli U.S.A. nel secondo dopoguerra, l’ortoterapia ha trovato ampie applicazioni nei paesi anglosassoni. In Italia incomincia ad essere sempre più diffusa nei giardini destinati ai malati di Alzheimer o di degenerazione mentale,nelle aree esterne delle scuole,nelle case per anziani.
Motivi terapeutici:

– la pianta non giudica
– l’attenzione viene spostata dai propri problemi alla cura di un altro essere vivente
– si acquista la consapevolezza delle proprie abilità ,del saper fare, si vede il seme che germoglia e se ne osserva la sua crescita
– si ha la possibilità di creare qualcosa di bello anche quando se ne era perso l’interesse
– viene ripristinato il senso di controllo,di autostima e di autonomia

Rapporto di tipo attivo:
coinvolge il singolo individuo in operazioni di giardinaggio che promuovono il suo benessere

Campi di applicazione:
disagio sociale, neuropsichiatria, per il diversamente abile, l’anziano, il bambino

Benefici:
intellettuali, sociali, emotivi e fisici

Progetto: << SEMI IN LIBERTA’ >>
Produzione prodotti biologici nel carcere di Alessandria
Obiettivi terapeutici:
– Favorire il reinserimento nella società
– Contribuire a rieducare i detenuti
– Coltivazione della terra

REALIZZAZIONE HOSPICE “IL GELSO” ALESSANDRIA

REALIZZAZIONE GIARDINO “HOSPICE ZACCHEO” CASALE MONFERRATO (AL)

REALIZZAZIONE AREA ESTERNA R.S.A. SACCARDO MILANO

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