L´ IMPORTANZA DELLA SELEZIONE DELLE PIANTE NEL PROGETTO DEL VERDE CRITERI TECNICI, ECOLOGICI E PAESAGGISTICI

Paola Sangalli
Paesaggista SCIA SL – Presidente Asociación Española de Igeniería del Paisaje –  Membro del Consiglio della AEP

Il paesaggista si occupa dell´analisi, della pianificazione e della gestione degli spazi aperti a diversa scala: giardino domestico, parchi e spazi urbani e pianificazione territoriale. La formazione di un paesaggista o architetto del paesaggio, comprende materie umanistiche, tecniche e abilità artistiche e creative. La funzione di un paesaggista è in sintesi quella di cogliere l’identità del luogo Genius loci e progettare interventi che rispondano alle esigenze umane e al contesto ambientale, con un uso ottimale delle risorse al proporre soluzioni progettuali e di gestione compatibili e sostenibili. Le piante, per tanto, devono essere per la nostra professione uno degli strumenti fondamentali del progetto e si devono sviluppare criteri chiari di selezione e utilizzazione così come una profonda conoscenza del mondo vegetale, dei suoi condizionanti e di tutte le loro possibilità di sviluppo.
Questi criteri di selezione, li ho suddivisi in:
– Criteri compositivi
– Criteri ecologici
– Criteri tecnici
– Criteri economici

CRITERI COMPOSITIVI
Come in altri ambiti creativi, esiste un ispirazione o leit motiv che aiuta al momento di scegliere le specie: il viaggio, il gioco, la vegetazione locale, fioriture in contrasto o in armonia … Le qualità compositive della vegetazione fanno riferimento al volume ed alla forma, alla distribuzione spaziale ed alle caratteristiche estetiche (fiori , foglie, frutti, profumo, tatto della corteccia o rumore del fogliame) Volume e forma: le piante ,dal punto di vista compositivo, si utilizzano per configurare lo spazio, stabilendo strutture che aiutano a definire il luogo: si creano recinti particolari a modo di muri, pareti e tetti virtuali con le chiome, tronchi e rami. Grazie alla combinazione adeguata di questi elementi e la loro distribuzione con altri componenti (sentieri, fabbricati, mobiliario…) si stabiliscono anche ritmi visuali nel paesaggio urbano. L´utilizzazione in combinazione con la topografia, un altro elemento chiave nel lavoro del paesaggista, utile a complementare, enfatizzare o mitigare. Molti giardini che vediamo oggi giorno sono stati disegnati solo in planimetria, senza tener conto della adeguata relazione formale che si stabilisce tra le forme, la topografia e i volumi delle chiome. Nei miei progetti sono sempre presenti i tre strati della vegetazione naturale: arboreo, arbustivo ed erbaceo, imitando le associazioni vegetali naturali, dove ognuno di questi aspetti ha il proprio spazio dipendendo dalla competizione per la luce, l´umidità e nutrienti.Un altro aspetto compositivo é il fattore tempo.  In molte occasioni bisognerà dare priorità al pronto effetto, in alre sará di vitale importanza conoscere lo sviluppo della vegetazione dopo 10-15 anni. In questo senso , le decisioni ad adottare in relazione alle distanze di piantagione o alle dimensioni della pianta da Vivaio sarà fondamentale. Una volta determinato lo spazio con la topografia, il volume e la forma é il momento di stabilire altri criteri compositivi come la consistenza , colore e profumo delle piante.

CRITERI ECOLOGICI
Tra i criteri ecologici troviamo le caratteristiche climatiche, in modo speciale le esigenze idriche e la temperatura, la natura del terreno e il ph, l´insolazione del luogo, la facilità o meno al trapianto. Nel caso particolare dei progetti di ripristino ambientale, il criterio ecologico in funzione dell´origine o pertinenza a una determinata serie di vegetazione di una regione, sarà fondamentale per la corretta selezione. Per ultimo, un criterio ecologico é quello che prevede un incremento della biodiversità, come parametro che garantisca in un certo senso gli obbiettivi ecologici dei nostri interventi. Biodiversità vegetale che favorisce anche la biodiversità animale.

CRITERI TECNICI
In questo punto ci sono diversi aspetti come analizzarei condizionanti del luogo dell´intervento, tanto a livello urbano con alberatura presidente come a livello locale larghezza delle strade, limitazioni di visibilità, coesistenza con altre installazioni. La selezione delle specie devono adattarsi alle funzioni tecniche specifiche della vegetazione, come barriere antirumore, zone d’ombra in determinati spazi, stabilizzazione di versanti o scarpate o di argini fluviali come nel caso dell´Ingeniería Naturalisitca

CRITERI PRODUTTIVI ED ECONOMICI
E’ importante per un progettista visitare i vivai, conoscere cosa si produce e come si produce, trasmettere le proprie richieste al produttore e capire il tipo di sviluppo e le necessità fitotecniche. Questi criteri si devono descrivere adeguatamente tanto nel preventivo come nel capitolato delle piantagioni. Per ultimo bisogna anche progettare essendo consapevoli della futura manutenzione delle piante selezionate. Non esiste nessuna pianta che non abbia bisogno di un certo grado di manutenzione, che varia in intensità e frequenza in funzione delle specie così come nel disegno spaziale del luogo. Nella mia presentazione voglio mostrare con esempi dei miei progetti, i criteri nella selezione del materiale vegetalecosì come rivendicare l´importanza dell´impiego delle piante  nei progetti del paesaggio, per tutti i benefici che  l ´impiego della vegetazione comporta specialmente in ambienti urbani. Come il titolo del famoso libro di N. Ferguson : “Right plant in the right place :la pianta giusta al posto giusto.”

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