L’ALBERO, FUNZIONE E SCALA NEL PAESAGGIO

Luis Vallejo
L’albero è lo strumento fondamentale per creare giardini, sia per la sua relazione con il paesaggio del giardino a cui appartiene, sia per la sua dimensione e simbologia. Scelgo come esempio tre giardini da me disegnati.

– Relazione con il paesaggio circostante:
Dal punto di vista botanico, l’albero é l’elemento che permette di unire il giardino al luogo di appartenenza facendo sí che il limite dello spazio verde si confonda con l’area circostante, annettendo al patrimonio del giardino ció che I Giapponesi chiamano “il paesaggio prestato” (shakei introduzione del paesaggio di fondo nella composizione del giardino). Dal punto di vista formale e funzionale l’albero, nella sua interpretazione piú poetica, riproduce nel giardino l’ereditá del tessuto agricolo o il paesaggio di pietra castigliano, o un bosco di frassini.

– La dimensione dell’albero é fondamentale sia per vincolarlo all’ambiente circostante, tanto paesaggistico che antropico, sia per mantenere all’interno del giardino la proporzione vuoto/pieno e la relazione con la funzione del giardino stesso quali il Giardino privato, Giardino di rappresentanza istituzionale, Fascia Verde di strade ed autostrade. La relazione di scala é fondamentale nel tempo: da qui l’importanza della rappresentazione grafica nei progetti paesaggistici, in cui é necessario rappresentare la forma dell’albero, la dimensione della chioma, il portamento la “Trasparenza” o la “Opacitá”, etc.

– La Simbologia. Il Giardino rappresenta in generale la tensione dell’uomo verso il trascendente, in alcuni casi verso il Paradiso ed in altri casi verso una visione panteistica relazionata all’Arte o alla stessa “Madre Natura”.

Tre Giardini: alcuni dei concetti esposti possiamo spiegarli attraverso un breve percorso per tre Giardini realizzati.

GIARDINO IN MARRAKECH
In questo Giardino é presente lo spirito Andaluso Hispano Arabo, nel quale si manifesta la tensione verso il Paradiso Coranico di Maometto ottenuta attraverso la vita domestica, intima, nella quale la scala umana organizza tutti gli spazi. Il giardino si distribuisce in una successione di spazi chiusi e raccolti, comunicanti di tanto in tanto con cancelli, il cui disegno si ripete in altri elementi quali vasi, lampade, grate. Le Palme costituiscono l’ elemento di connessione con l’ambiente e si dispongono liberamente, senza la geometria formale dei parterre. I “Bustans”: spazi ad un livello piú basso del pavimento di percorrenza ed anticamente utilizzati come sistema irriguo ripropongono la tradizione agricola delle piantumazioni ad agrumi, con un utilizzo piú poetico del frutto che si puó toccare ed odorare mentre si passeggia. La scala dimensionale degli alberi al momento dell’impianto si relaziona con le piante arbustive e con gli spazi vuoti dei patii e genera una armonia riferita direttamente alla scala umana. La rappresentazione del Paradiso Coranico non é relativa solo alla geometria degli spazi ma anche alla scelta delle essenze arboree in prevalenza alberi da frutto come simbolo dell’Abbondanza.

GIARDINO A EL ESCORIAL
Situato in un antico bosco di Frassini di una fattoria, divisa da muri bassi in pietra per rinchiudere gli animali, il Giardino diventa uno spazio di transizione tra la casa ed il resto della proprietá: il Frassino diventa l’elemento di unione con il paesaggio. Gli antichi muretti passano a racchiudere stanze all’aria aperta che ospitano una collezione di sculture completata attraverso pietre-acqua o pietre-seduta. L’Albero diventa fondo dello spazio espositivo o cornice delle sculture. Gli spazi del giardino si organizzano in modo differente a seconda della vicinanza alla casa: la Corte principale, il Giardino dei Melograni, il Giardino Segreto, il Giardino del Lago ed al suo interno si espongono le sculture di Sergi Aguilar, Anthony Caro, Juan Asensio, Yolanda Paulsen, Cristina Iglesias, Richard Serra, Pablo Palazuelo, Bernard Venet, Curro Ulzurrún ed alcuni miei “Pezzi di Pietra”.

VALLADOLID
Gli edifici dell’Ospedale Rio Hortega dell’architetto Luis Fernandez Inglada appaiono come un sistema montuoso, di roccia , tettonico, svettante sulle pianure di Valladolid. Faraglioni, muri tettonici di mattoni e vetro, volumi che si organizzano e generano spazi interni: valli, fiumi e dirupi racchiusi. La connessione con l’ambiente circostante é tratta da un poema di Antonio Machado sui Paesaggi Castigliani:

Quien ha visto
Sin temblar Un hayedo
en un pinar.
Antonio Machado

Chi ha visto
Senza tremare un Faggeto
In una Pineta.
Antonio Machado

Questo edificio evoca il Paesaggio Castigliano nel quale é inserito: dalle pianure di Pinus pinaster e Pinus pinea intorno alla cittá, fino all’altipiano di Sabine nere e bianche; dalle pendici dei monti e delle valli, dove i lecci e le querce precedono i pini silvestri ed I faggi, fino ai fiumi, dove bianchi pioppeti fiancheggiano le rive. La Scala dell’abero si relaziona alla cornice architettonica in cui é inserito. Per il progetto paesaggistico é importante l’architettura, la sua posizione nel paesaggio oltre ad i riferimenti poetici e plastici scelti per la sua rappresentazione. I Patii organici, biomorfici rappresentano I dirupi, I fiumi ed I monti del sistema iberico. Faggi tra pini silvestri, tassi isolati, querce e lecci su montagnole, betulle nei corsi d’acqua. La finitura superficiale del suolo enfatizza l’appartenenza ai vari ambienti paesaggistici. Sono patii vitali, dinamici che nel tempo offrono diverse volumetrie, cromatismi ed aromi. I patii che per esigenze funzionali devono essere risolti come “Nature Morte”, inorganici e petrei sono allo stesso modo un’astrazione del paesaggio a cui si ispirano: l’Opera di P. Klee, P. Mondrian, I. Noguchi ne é la fonte referenziale. Geometrie minerali a volte con forme organiche : alberi secchi di Sabina bianca (Juniperus thurifera) e tronchi di legno coronati da cerchi di tubi di rame. Altre volte con forme inorganiche, geometriche, ortogonali con un contenuto scultorico diferente: blocchi di ardesia, prismi di acciaio corten, ghiaia granitica e ciottoli di fiume. La Simbologia di questo spazio é associate direttamente alla sua funzione : un ospedale, un luogo dove ci sentiamo particolarmente vulnerabili e ci conforta l’idea di appartenere ad un Ente Superiore quale la Natura.

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