Il Meeting internazionale “Vestire il Paesaggio” registra un successo inatteso

Continua con conferenze, relazioni e iniziative collaterali

Successo assoluto sia della lezione dialogo di lunedi 13 alla San Giorgio tenuta dal famoso Architetto Paesaggista spagnolo Maestro F. Caruncho che della prima giornata del Convegno “Dalla cultura del Verde alla cultura del Paesaggio”, organizzato nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale, e introdotto dalla Lectio magistralis del Presidente della Scuola di Agraria dell’Università di Firenze Francesco Ferrini.

Il pubblico in sala per l’apertura del Convegno è stato quello delle grandi occasioni. Insieme alle autorità civili, militari e religiose e alla stampa specializzata nazionale e anche estera presenti tantissimi operatori del settore, giunti in numero talmente superiore alle aspettative che a un certo punto della mattina trovare una sedia libera era un’impresa. Altrettanto successo ha ottenuto il dialogo del Maestro F. Caruncho con convenuti che non hanno lesinato domande al filosofo-paesaggista il quale ha dato particolare spazio alle risposte dei giovani.

Si è trattato di due occasioni eccezionali, entrambi hanno avvinto l’uditorio. Caruncho ha proposto una speciale dialogo sul rapporto intimo tra luce e giardino invitando coloro che si occupano di “costruzione” di giardini a guardare al terreno, ma anche al cielo. Sempre ai ragazzi e alle ragazze in sala il Maestro ha rivolto l’invito a diventare “giardinieri del proprio destino”. Parole di grande apprezzamento Caruncho le ha riservate ai pistoiesi e alla nostra provincia dicendo di essere innamorato delle piante di Pistoia ma soprattutto delle persone che ha conosciuto e frequentato e di cui ha apprezzato semplicità e passione per il lavoro. Il paesaggista ha voluto fare al pubblico un regalo speciale mostrando un video inedito delle sue realizzazioni. Caruncho ha concluso l’intervento dicendo di sperare che l’Italia comprenda a pieno cosa significa il verde di Pistoia nel mondo e con l’auspicio che il mondo riconosca a Pistoia la valutazione che merita.

Il Presidente della Scuola di Agraria dell’Università di Firenze Ferrini ha affrontato con chiarezza e concretezza e in stile divulgativo il tema “Il valore economico degli alberi ed il loro ruolo nelle città del futuro” spiegando che il valore economico del verde è concreto e non solo percezione come si pensa diffusamente in maniera sbagliata. Sui benefici reali di una cultura e di una società che investno nel verde, sulle ricadute in termini di salute individuale e collettiva e sui risparmi di denaro pubblico si è concentrato il suo intervento. Ferrini ha anche fornito dati sul rapporto tra diabete mellito e verde, sulla relazione tra presenza di verde e incidenza di malattie mentali. Il Presidente della Scuola Agraria dell’Università di Firenze ha detto chiaramente che “c’è un problema comunicativo” in Italia perchè il verde non è riconosciuto né dalla classe politica, né dai cittadini che, invece, dovrebbero capire “che gli alberi vendono le case” nel senso che la presenza di verde intorno ad una casa ne fa aumentare il valore economico.

Il Dirigente Renato Ferretti entusiasta del risultato già raggiunto da “Vestire il Paesaggio” nei primi tre giorni dichiara: “Il paesaggio deve essere bello e utile e per farlo occorrono conoscenze, competenze e passione. Questo è il futuro della pianificazione e progettazione del paesaggio ed in questa direzione debbono guardare i vivaisti per trovare nuovi vantaggi competitivi”.

Il Convegno -lo ricordano dallo Staff organizzativo- continua domani con la sessione di lavoro del mattino e con quella del pomeriggio. Il programma è visibile sul sito dedicato “Vestire il paesaggio” e sul sito della Provincia. Al mattino, sempre nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale, varie le riflessioni da non perdere con relatori di fama nazionale. Nella sessione del pomeriggio “Vestire il Paesaggio” propone il contatto diretto con il territorio attraverso la visita a Romiti Vivai, al Consorzio Ortovivaistico. Conclude la giornata la sessione di lavoro presso l’azienda Rolando Innocenti e figli.

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