Il pronto soccorso per le malattie delle piante

Consiste nel compiere una serie di attività ancora raramente eseguite ma che appaiono sempre più necessarie, partendo dall’osservare le piante e riconoscere subito le loro patologie vecchie e nuove, fino alla rapida organizzazione e realizzazione degli interventi necessari per la difesa e la sostenibilità del verde ornamentale e dell’ambiente.

Mentre negli anni passati appartenenti ormai al secolo scorso, la comparsa di nuove patologie gravi sulle piante esistenti nei vari territori ambientali nazionali sono sempre risultate sporadiche, al contrario negli ultimi anni in cui soprattutto a causa della globalizzazione imperante e delle frequenti variazioni climatiche, ma anche della scarsa prevenzione e delle cure sempre tardive, la situazione è peggiorata notevolmente. Per questo diverse forme patologiche nuove od altre anche già conosciute, si sono presentate o ripresentate sia con una più rapida evoluzione che con dannosità sempre molto elevate. Basta in proposito ricordare i casi più evidenti riscontrati dannosi sulle palme, sui cipressi, sui pini, sugli olivi, sui bossi, sugli ippocastani, sui platani ed altri ancora, che hanno provocato danni notevoli sia economici che estetici, con situazioni di degrado ambientale e notevole rischiosità, soprattutto perché rilevati spesso tardivamente e non contrastati per tempo. E’ ora di cambiare metodo ed agire tassativamente attraverso un’azione maggiormente coordinata tra tutti coloro che devono essere interessati all’argomento, come in primo luogo gli Enti, le Associazioni e gli Ordini professionali che operano a livello locale e/o nazionale ed anche i tanti cittadini attenti ai problemi più seri. Fra questi grandi gruppi, che dovranno sempre collaborare tra loro, si citano in modo particolare gli Ordini professionali degli Agronomi-Forestali, i Collegi dei Periti Agrari, l’Associazione Nazionale Direttori e Tecnici dei Pubblici Giardini e tutti gli Enti comunali e le Associazioni locali presenti, tutti addetti per dovere e/o per vocazione particolare alla manutenzioni ed allo sviluppo migliore del verde ambientale. E’ proprio con la loro fattiva collaborazione e la ferrea volontà esecutiva che si potrà finalmente giungere, ricorrendo sempre ai Servizi Fitosanitari competenti per territorio, ad individuare e riconoscere in poco tempo le nuove patologie che aggrediscono le piante in modo sempre più rapido e ad evitare con l’applicazione degli opportuni interventi equilibratori già in gran parte conosciuti, i tanti danni ambientali oggi troppo frequenti. Il motto sintetico che deve sostenere
tutte le operazioni rivolte a costituire un vero ed efficace “pronto soccorso” che deve iniziare sempre localmente e che da noi viene proposto già da diversi anni ma che solo da alcuni è stato lodevolmente programmato e sostenuto, può essere così riassunto: “osservare sempre il verde, rilevare anomalie e studiarle rapidamente per riuscire a capirle (diagnosticare), quindi organizzare subito i possibili interventi meno perturbatori e diffonderli a tutti, operando subito senza effettuare interventi inutili o solo le solite chiacchiere, quindi divulgare su tutto il territorio Nazionale ciò che in loco si è rilevato e realizzato”. Per ottenere risultati certi, è indispensabile tenere in debito conto. Tutte queste attività che devono essere opportunamente programmate e subito realizzate, rivolgendosi anche a tutti i privati cittadini interessati a salvare il loro patrimonio arboreo e facendo particolare affidamento sui giovani che mai come oggi necessitano di essere utilizzati e mai come tra loro si troveranno personaggi pronti a svecchiare l’ambiente e ad accettare anche qualche sacrificio con lo scopo di dimostrarsi utili a risolvere le situazioni più brutte, più dannose ed economicamente troppo
costose. Per concludere, i comportamenti e le attività descritto che risulteranno sempre necessari per contenere i danni e le varie patologie riscontrate o riscontrabili sul verde, dovranno essere assolutamente svolti e mai rinviati anche a costo di notevoli sacrifici, operando veramente e correttamente, senza continuare soltanto a proporre, a delegare, a sperare solo negli altri o fingerò di non vedere, come fino ad ora si è spesso ed anche per troppi altri settori di attività, negativamente riscontrato.

Articolo di Giorgio Badiali pubblicato sulla rivista “Lineaverde” (gen/feb 2017)

Il pronto soccorso per le malattie delle piante

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