Monastero e territorio: periferie dello spirito e dello spazio

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Data / Ora
Date(s) - 18/05/2017 - 20/05/2017
10:00 - 13:00

Luogo
Abbazia di Praglia

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Cogliendo gli stimolanti interrogativi emersi dal primo seminario del ciclo Armonie composte dal titolo Il paesaggio costruito, il paesaggio nell’arte, questo secondo incontro affronterà il tema della “periferia”, come il luogo del margine della città.
I monasteri, che nel corso della storia scelgono di situarsi discosti dal centro della città – per essere limitrofi e appartati, ma in rapporto dialettico con essa e con il mondo – hanno contribuito al processo di costruzione di paesaggi di periferia ricchi di valori. Questi paesaggi – ieri come oggi – sono connotati infatti dall’esigenza di costruire spazi “di comunità”,  arricchiti di senso per le persone che vi abitavano e vi abitano, per poter essere via via inglobati nel paesaggio urbano. Oggi, il monastero è luogo di confine tra dimensione spirituale e impegno concreto nella costruzione del territorio e può essere quindi inteso esso stesso come periferia.
È possibile, dunque, trovare nella storia e nell’attualità modelli ed esperienze di costruzione di periferie, seguendo l’esempio monastico, che possano orientare l’agire contemporaneo, sottraendo lo sviluppo del paesaggio urbano a quelle figure definite da Andrea Zanzotto “pianificatori senza cuore”? È possibile leggere nei paesaggi periferici elementi di ricchezza comunitaria e di aspirazione alla centralità?
Il seminario del 2017 si propone quindi non soltanto di vedere un rapporto concreto tra monasteri e periferie nel mondo, nella storia così come oggi, ma soprattutto di riflettere sulla natura del sistema monastico e su come esso possa essere modello per le periferie degli uomini. S’intende, cioè, riflettere sul monastero come un piccolo laboratorio di umanesimo dove alimentare l’arte della convivenza tra tradizione e innovazione, tra silenzio e  comunicazione, tra materia, spirito e pensiero.
Le giornate seminariali partiranno con una proposta di lettura incrociata di questi temi  mettendo a confronto i principi che animano il monastero inteso “come periferia” e “nella periferia” con il concetto di periferia nell’attuale dibattito urbanistico. Gli interventi successivi offriranno quindi un’analisi delle periferie delle città nelle diverse tappe della storia e rifletteranno sul ruolo giocato dai monasteri nella costruzione di questi paesaggi; si giungerà dunque a sottolineare i modi in cui anche oggi si possono costruire paesaggi di periferia ricchi di valore e generatori di benessere per le persone che vi abitano e per la città tutta, grazie anche ad azioni specifiche messe in atto ancora oggi da monasteri e enti religiosi, oppure grazie a iniziative locali o ad una pianificazione orientata al riconoscimento della funzione comunitaria. L’apporto di rappresentanti della cultura monastica permetterà di osservare dall’interno quel particolare rapporto tra il concetto di “deserto” e d’isolamento del monastero e lo sviluppo, in un contesto storiografico, dei collegamenti con le diverse forme di territorio e di “periferie”.
Il seminario si concluderà con un incontro aperto al pubblico nel quale i risultati emersi nelle giornate seminariali verranno messi a confronto con punti di vista ed esperienze di particolare rilievo sul rapporto tra spiritualità monastica e paesaggi delle periferie contemporanee.
L’organizzazione prevede comunicazioni frontali, gruppi di discussione su singoli aspetti del tema individuati nel corso dei lavori, visite. Sono invitati a partecipare al seminario storici dell’architettura, dell’arte, geografi, sociologi, archeologi, urbanisti, operatori del settore e professionisti auspicando un confronto tra discipline.

Info e programma dettagliato …

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